24 giugno 2018 – Le erbe di san Giovanni e il solstizio d’estate

Le erbe di San Giovanni e il solstizio d’estate al monte Argentario.

Domenica 24 giugno dalle 10 alle 18 giornata di passeggiate, raccolte, racconti e preparazioni erboristiche con le piante solstiziali.


Il 24 giugno si celebra la festa di san Giovanni Battista, il Precursore, in coincidenza a un momento astronomico molto significativo.

In questi giorni il Sole arriva al massimo di irradiazione e di potenza e pare sostare per alcuni giorni nella stessa posizione, sorgendo e tramontando quasi esattamente negli stessi punti dell’orizzonte, da cui il nome di solstizio.

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Foto di Sabrina Gherardi

Al solstizio d’estate (21 giugno) il Sole raggiunge la sua massima inclinazione positiva rispetto all’equatore celeste, le giornate raggiungono il massimo di lunghezza e le notti sono più brevi. Questo fenomeno dura per alcuni giorni prima che il sole inverta il suo corso apparente e cominci a discendere.

i_fuochi_di_s._giovanniQuesto momento astronomico di grande importanza è sempre stato celebrato con feste e riti per cui a San Giovanni nelle campagne si accendono i fuochi, essi stessi simbolo di luce celeste, sovrannaturale, di purificazione e totale rinnovamento.

I due solstizi quello d’estate e quello di inverno sono detti “porte solstiziali”, la “porta dell’uomo” e “la porta degli dei”.

Nell’antica Roma Giano bifronte, il governatore dell’inizio e della fine delle cose, era considerato il guardiano delle porte solstiziali; aveva in mano le chiavi, apriva e chiudeva le porte dell’iniziazione, “ianua inferi” e la “ianua coeli”.

Ianus, antica divinità solare, simboleggia la “porta“; infatti “ianua” anche in sanscrito significa porta, che si apre su di un “passaggio segreto” che conduce fuori dal cosmo.

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Il 21 giugno il Sole entra nel segno del Cancro ossia nella casa della Luna, perché astrologicamente la Luna ha il suo domicilio nel segno del solstizio. Simbolicamente il Sole entra nella casa della Luna e quindi i due principi opposti ossia il fuoco e l’acqua, il maschile e femminile, si uniscono; da questo deriva una nuova nascita.

Molti sono i riti collegati all’acqua e al fuoco nella notte e all’alba del giorno del solstizio, per esempio la rugiada di san Giovanni ma anche l’acqua che veniva preparata con alcune erbe medicamentose.

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Frank_Dicksee_-_The_Sensitive_PlantLe erbe solstiziali sono piante molto efficaci come medicamento se raccolte in questi giorni ma tradizionalmente hanno anche un valore “talismanico”: si mettevano sotto il cuscino o dietro la porta di casa e alle finestre oppure se ne facevano dei mazzi o delle corone o delle croci, per difendere i vivi dalle influenze nefaste e anche per proteggere i defunti. In alcuni luoghi si conserva l’uso della benedizione dei fiori di San Giovanni con una apposita preghiera e cerimonia. Le celebrazioni si concludevano con canti e danze.

Anche i Druidi conoscevano la forza delle piante solstiziali e le raccoglievano in stato di purezza indossando una veste bianca e secondo un rituale segreto.

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Le erbe di San Giovanni sono molte; tra queste riveste un’importanza particolare l’iperico che raggiunge la massima concentrazione della sua forza in questi giorni ed era chiamato “scacciadiavoli”.

 

Con l’iperico si possono fare molte preparazioni medicamentose ed è una pianta molto attiva anche su alcuni disturbi mentali, come ossessioni e depressioni; molto famosa è la preparazione dell’olio di iperico per lenire ustioni e piaghe e facilitarne la guarigione.

Altre piante solstiziali sono la ruta, la verbena, la lavanda, l’achillea, il rosmarino, l’aglio, la camomilla, la menta, l’artemisia, per citarne alcune.

Le storie su queste e altre piante sono tante come anche i particolari rituali di raccolta e uso; per esempio la verbena, conosciuta in Bretagna come “erba della croce”, si ritiene che protegga chi la porta con sé da qualsiasi male. Era nota anche come “erba della doppia vista” perché il berne un infuso faciliterebbe la visione di realtà nascoste e proteggerebbe dai fulmini. La tradizione ne indica la raccolta a mezzanotte della vigilia di San Giovanni.

Fiorenza Mascione


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Domenica 24 giugno dedicheremo una giornata alle piante solstiziali con passeggiate, racconti, raccolta delle piante, preparazioni erboristiche e pranzo conviviale in un posto molto bello sul monte Argentario.

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La giornata è organizzata dal Corso di Erboristeria della Sezione fiorentina dell’Associazione Archeosofica e sarà guidata da Fiorenza Mascione e Serena Brunetti.

Per vedere le attività svolte da febbraio ad oggi vedi 2018 – Laboratori di erboristeria e salute integrale: Corso teorico e pratico

È possibile iscriversi e partecipare anche alla sola escursione.


Per informazioni:

 


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