27 Marzo 2018 – Il ricordo delle vite precedenti

A Firenze martedì 27 marzo alle ore 21, presso la sede dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini 11/R, ultimo appuntamento del ciclo di incontri dal titolo “Psicologia proibita” a cura del Dottor Massimiliano Galastri, psicologo e ricercatore, con una conferenza dedicata a “Il ricordo delle vite precedenti”. Ingresso libero.

Quello delle vite precedenti e della reincarnazione è certamente un tema molto dibattuto. Infatti, molte persone si interrogano sulla possibilità che l’anima ritorni in corpi diversi in tempi successivi.

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Addirittura, parole di derivazione indù come ad esempio “Karma” (equivalente della legge di causa-effetto a livello morale, simile al “Contrappasso” in Dante), sono diventate patrimonio del linguaggio comune.

Sebbene la dottrina della reincarnazione sia sentita come un dato di fatto indiscutibile in tutto l’Oriente e in particolare in India, In Occidente persiste una certa diffidenza anche se diversi scienziati, psichiatri e psicologi vi si sono interessati seriamente, raccogliendo diversi dati positivi a favore, soprattutto su bambini che hanno avuto ricordi esatti di luoghi, nomi, date ed eventi, fornendo una prova oggettiva del loro ritorno in un nuovo corpo.

Ma siamo sicuri che anche in Occidente non se ne sia mai parlato, discusso o scritto? In verità, sebbene tenuta più segreta, la dottrina e il concetto di reincarnazione attraversa la cultura occidentale e mediterranea arrivando sino a noi da tempi lontanissimi: Egizi, Greci e alcuni ebrei Kabbalisti, la consideravano parte integrante della loro cultura religiosa.

Se i libri sacri dell’Oriente (per citare solo due dei più noti, la Bhagavad-gita e il Bardo Thodol, conosciuto da noi come Libro tibetano dei morti) parlano del ritorno ciclico dell’anima nei corpi, si può scoprire tale dottrina anche nel Papiro egizio di Anana, nei grandi filosofi della Grecia antica tra cui Pitagora, Socrate, Platone, Plotino ed Empedocle e fra alcuni ebrei Kabbalisti che interpretano in tal senso diversi passi della Torah.

Dal quarto-quinto secolo il concetto di reincarnazione venne espulso dal Cristianesimo. Mentre alcuni Padri della Chiesa ne avevano parlato apertamente, come Origene nel De Principiis e nel Contro Celso, altri, ammesso che si sia oggi in possesso di tutte le loro opere integrali, preferivano il silenzio e la prudenza didattica e quindi tacere su una parte della teologia che, a ragione o a torto, consideravano profonda e delicata.

Oggi si può credere o meno alla reincarnazione, ma senza dubbio la questione va indagata con rigore scientifico e metodo, pena il lasciare il campo a fantasie e manipolazioni.

Ognuno di noi spesso ha difficoltà nel ricordare nel dettaglio i piccoli eventi della propria vita, sebbene i ricordi vengano registrati. Ma per quale motivo vi sono persone che ricordano addirittura eventi di vite passate e altre che non le ricordano? Esistono dei metodi per ottenerne il ricordo e quali sono quelli migliori? In cosa consiste questo ricordo? Perché si ricordano alcuni eventi e non altri?

Certamente sono rari gli individui che possono testimoniare di aver fatto queste esperienze sia spontanee che indotte con speciali tecniche e ancor più rari i casi in cui siano riusciti a portare delle prove incontrovertibili. Questa rarità però non scoraggia lo studioso serio e avveduto e non è un criterio valido per rigettare il valore di questi dati esperienziali.

Di certo, in tutte le persone che possono vantare questo tipo di esperienza, sia essa fatta da adulti o in tenera età, subentra un ripensamento del valore della vita propria e altrui, l’acquisizione di un più profondo senso delle cose e di un senso di responsabilità verso sé stessi e verso il tutto, dovuto, a quanto pare, alla nuova consapevolezza della quale l’individuo entra in possesso una volta acquisito il toccante ricordo di una o più vite precedenti.

I testimoni di questa esperienza sono concordi nel riconoscere che prima del ricordo delle vite precedenti non possedevano questa visione della vita né riconoscevano a sé stessi i valori che si attribuiscono oggi.

Vi aspettiamo martedì 27 marzo anche con le vostre domande e curiosità!


Per informazioni:


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