20 Giugno 2017 – La chiave della conoscenza

La Sapienza in un antico inno di se stessa dice:

«Io sono la madre del bell’amore, e del timore,
e della scienza, e della santa speranza. In me è
ogni grazia di via e di verità, in me è ogni
speranza di vita e di virtù. Venite a me voi tutti
che mi bramate, e saziatevi dei miei frutti,
poiché il mio ricordo è più dolce del miele,
e il mio possesso supera il miele e il favo…»

Così i mistici asceti della Tradizione segreta d’Israele cantavano la Sapienza per esperienza personale, diretta, di quella realtà celeste che ci consente di conoscere noi stessi e la nostra origine, di scoprire il creato e Dio stesso, appagando così la nostra sete di verità, di eternità, di amore infinito. La Sapienza era un tema privilegiato della gnosi giudaica, ma affonda le sue radici nell’antico Egitto e oltre ancora e arriva fino a noi lungo un percorso affascinante, rivelandosi e velandosi in conformità ai tempi fino a rivelarsi pienamente ai giorni nostri.

Sofia 001

La Sofia come Angelo – Icona del laboratorio Alkimie d’Arte

Di tutto questo parla la Sofiologia, un composto delle voci greche Sofia = Sapienza e logos discorso, quindi “argomentazioni sulla Sapienza”. Ma cosa si intende per Sapienza?
“Parlando di Sapienza – Sofia – non intendiamo definirla come abilità, scienza, perfezione nella conoscenza, ma come realtà metafisica con la quale un asceta, un mistico possono prendere contatto, lasciarsi guidare e trasformare sino alle più estreme conseguenze, quali il farsi somiglianti a Dio attraverso quel processo di deificazione definito theosis.” (da Le basi della Teologia Sofianica di Tommaso Palamidessi).
E ancora: “Attraverso le Scritture si illustra che l’evoluzione morale del mondo ed il processo di trasformazione delle coscienze a livelli sempre più qualitativamente alti, sono affidati alla Sapienza creata, specchio della Sapienza increata di Dio.”

Tutto ciò ci riguarda da vicino, trattandosi del processo di trasmutazione della nostra coscienza che consente di passare da una condizione di esistenza egoista, limitata da soglie apparentemente invalicabili, a una vita universale, in cui le individualità si costituiscono in unità, non si escludono a vicenda, né si contraddicono e non si oppongono, ma si affermano l’una accanto all’altra.

Questo oggi è più importante che mai, perché il mondo antico gravitava attorno all’Uomo rigenerato dalla pura spiritualità mentre oggi il mondo tende verso la spiritualizzazione collettiva.
Viviamo nell’Era dell’Acquario, un segno di inventiva, di scienza sempre più avanzata, di originalità e, infatti, stiamo assistendo ai primi passi di una sconvolgente rivoluzione tecnologico-scientifica, che è anche una nuova Rivelazione. La Rivelazione di una nuova Umanità che siamo chiamati a realizzare e che sarà sempre più diretta verso una Fratellanza Universale.

Di tutto questo parleremo nella conferenza di martedì 20 giugno alle 21.15, presso la nostra sede in Lungarno Guicciardini 11/r, dal titolo “La chiave della conoscenza”. Relatrice: Chiara Jaeger. Ingresso libero.

Per informazioni:

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