20 Giugno 2017 – La chiave della conoscenza

La Sapienza in un antico inno di se stessa dice:

«Io sono la madre del bell’amore, e del timore,
e della scienza, e della santa speranza. In me è
ogni grazia di via e di verità, in me è ogni
speranza di vita e di virtù. Venite a me voi tutti
che mi bramate, e saziatevi dei miei frutti,
poiché il mio ricordo è più dolce del miele,
e il mio possesso supera il miele e il favo…»

Così i mistici asceti della Tradizione segreta d’Israele cantavano la Sapienza per esperienza personale, diretta, di quella realtà celeste che ci consente di conoscere noi stessi e la nostra origine, di scoprire il creato e Dio stesso, appagando così la nostra sete di verità, di eternità, di amore infinito. La Sapienza era un tema privilegiato della gnosi giudaica, ma affonda le sue radici nell’antico Egitto e oltre ancora e arriva fino a noi lungo un percorso affascinante, rivelandosi e velandosi in conformità ai tempi fino a rivelarsi pienamente ai giorni nostri.

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