21 Marzo 2017 – La Scienza segreta dell’antico Egitto

Martedì 21 Marzo alle ore 21, a Firenze, presso la Sezione dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini, 11/r, prosegue il ciclo di incontri “Cronache di civiltà scomparse”, a commento dell’opera di Alessandro Benassai “Indagine sulle grandi Piramidi”, con la conferenza dal titolo “La Scienza segreta dell’antico Egitto”. Relatrice: Fiorenza Mascione. Ingresso libero.

“Attraverso i tempi i maggiori scrittori e filosofi greci hanno parlato dell’Egitto come il centro della religione e della scienza a cui attinsero non solo tutti i saggi contemporanei ma perfino i moderni, che ancora oggi cercano di ricostruire attraverso stele e papiri i meravigliosi insegnamenti spirituali che i sacerdoti gelosamente custodivano migliaia di anni or sono nei loro templi.” (Alessandro Benassai, I Misteri dell’Antico Egitto)

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Gli insegnamenti più profondi che riguardavano il destino dell’anima e la conquista dell’immortalità venivano rivelati nel tempio nel corso di particolari cerimonie definite “Misteri” solo a poche persone selezionate di provata fiducia e qualità e, come sappiamo, gli stessi sacerdoti obbligavano al silenzio su quanto appreso.

Invece al popolo la stessa verità era trasmessa sotto il velo dei simboli; i Misteri venivano comunicati attraverso le leggende religiose, i miti e soprattutto rituali e cerimonie pubbliche a cui tutti partecipavano. Questo modo duplice, esoterico (interno) ed essoterico (esterno), di comunicare la sapienza per gradi faceva sì che tutti, anche i più semplici, potessero ricevere un insegnamento.

Oltre a questo esistevano delle vere e proprie scuole annesse ai templi con splendide biblioteche e anche giardini botanici e laboratori.

Nelle scuole del tempio venivano studiate tutte le scienze e l’istruzione consisteva in un insegnamento generale e poi in una specializzazione con insegnamenti tecnici particolari.

Oltre all’arte sacerdotale, la più importante, che essi dicevano appresa in un’età remota da Thot, il tre volte grande, che poi i greci chiamarono Hermes, erano insegnate le scienze sacre che formavano tutte insieme il corpus dottrinale della sapienza egizia con le sue applicazioni pratiche, tra cui:

  • Alchimia
  • Matematica e Geometria
  • Astronomia e Astrologia
  • Musica
  • Medicina

Venivano studiate anche le tecniche segrete dell’imbalsamazione.

Le scuole del tempio selezionavano e formavano gli individui che avevano il compito di assistere e far evolvere il popolo, e poi li inseriva nella società. In questo modo sacerdoti, medici, ostetriche, architetti, ingegneri, amministratori, musicisti, cantori, artisti e danzatrici esercitavano la loro professione a favore di tutti.

I filosofi greci che vennero accettati come studenti nei collegi iniziatici e istruiti dai sacerdoti appresero queste conoscenze che poi applicarono e diffusero con le loro opere. Notevole fu il contributo della scuola di sapienza italica fondata a Crotone da Pitagora, il grande iniziato, che soggiornò molti anni in Egitto.

Queste conoscenze segrete arrivarono insospettabilmente a influenzare tutte le scienze e le arti fino al Rinascimento e persino ai giorni nostri.

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