14 Marzo 2017 – La Piramide di Chefren e il calendario sacro

Martedì 14 marzo alle ore 21 a Firenze, presso la Sezione dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini, 11/r, prosegue il ciclo di incontri “Cronache di civiltà scomparse”, a commento dell’opera di Alessandro Benassai “Indagine sulle grandi Piramidi”, con la conferenza dal titolo “La Piramide di Chefren e il calendario sacro”. Relatore: Gabriele Sernissi. Ingresso libero.

“I templi costruiti dagli architetti-astronomi non furono soltanto luoghi sacri adibiti al culto della divinità, ma anche degli osservatori astronomici elementari. I templi, come le piramidi, furono orientati in maniera tale che fosse possibile stabilire con una certa precisione i momenti astronomici significativi quali il sorgere del Sole ai solstizi e agli equinozi, il culminare di alcune stelle come Sirio, la Spica e Regolo, considerate di natura sacra …

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… Le date di questi fenomeni astronomici e altri quali le congiunzioni planetarie, eclissi ecc. furono considerate importanti perché scandivano i momenti in cui si verificavano delle precise relazioni tra gli astri e la Terra, e quindi il tempio in cui si celebravano le cerimonie religiose e iniziatiche. Per questa ragione le date dei fenomeni astronomici più importanti furono le date principali del calendario sacro, i giorni propizi per celebrare quei Misteri che avevano per oggetto l’unione tra l’uomo e il Nume, per la rigenerazione della natura umana in divina.

Gli antichi costruttori eressero le piramidi secondo un modello concepito in base ad una conoscenza matematica, geometrica e astronomica strettamente connessa con una simbolica mistica che faceva parte di una sapienza segreta a cui potevano accedere soltanto gli Iniziati ai Misteri. In sintesi la trasmissione sapienziale preclusa ai profani, rivelava le conoscenze e i metodi per realizzare una completa rigenerazione spirituale, una vera e propria rinascita, per vivere in eterno in unione con la divinità solare. Ebbene, occorre tenere sempre presente questa visione religiosa, mistica e iniziatica se si vuole tentare di capire la mentalità e gli scopi di chi volle costruire in Egitto quei giganteschi, imperituri e affascinanti monumenti ammantati di mistero: le piramidi.” (Alessandro Benassai)

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