6 Dicembre 2016 – Atlantide

Martedì 6 Dicembre alle ore 21 prosegue a Firenze, con la conferenza dedicata ad “Atlantide”, presso la Sezione dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini, 11/r, il ciclo di incontri dal titolo “Cronache di civiltà scomparse”, a commento dell’omonima opera di Alessandro Benassai. Relatore: Alessandro Mazzucchelli. Ingresso libero.

Ecco un breve estratto dal testo Cronache di civiltà scomparse di Alessandro Benassai …

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… “Il legislatore ateniese Solone (638-558 a.C.), un antenato di Platone, ebbe dai sacerdoti di Sais il seguente racconto: “Molte grandi opere pertanto della città vostra (Atene) qui si ammirano, ma a tutte una ne va di sopra per grandezza e per valore; perciocché dice lo scritto (si tratta di documenti conservati dagli Egiziani) di una immensa potenza (l’impero di Atlantide) cui la vostra città pose termine, la quale violentemente aveva invaso insieme l’Europa tutta e L’Asia, venendo fuori dal mare atlantico. Infatti allora per quel mare la si poteva passare; che innanzi a quella foce stretta che si chiama, come dite voi, Colonne d’Ercole, c’era un isola. E questa isola era più grande della Libia e dell’ Asia insieme (si riferisce all’esistenza del primo grande continente atlantideo). In tempi posteriori per altro, essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari (qui il sacerdote si riferisce ai grandi cataclismi che in un arco di 800.000 anni ridussero il continente atlantideo ad un’isola di modeste proporzioni davanti alle coste del Portogallo), nel volgere di un giorno e di una brutta notte tutto in massa si sprofondò sotto terra, e l’isola Atlantide (ovvero Poseidone) similmente ingoiata dal mare scomparve.” Questo disastro accadde 9.000 anni prima del tempo di Solone, quindi nel 9.600 a.C..”

… “Una descrizione dell’immagine del cataclisma è contenuta nell’atzeco Codex Chimalpopoca: “In tal momento il cielo si congiunse con l’acqua, in un sol giorno tutto fu perduto, e il giorno consumò tutta la popolazione … e anche la montagna sparì sott’acqua”.
Gli Aztechi del Messico e gli Incas del Perù affermavano di essere discendenti di Atlan, una terra lontana “dove si elevava un’alta montagna ed un giardino abitato dagli dei”.

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