FITOTERAPIA, UNA SANA PASSIONE – di Fiorenza Mascione

Oggi assistiamo a un grande risveglio di interesse per le piante medicinali, le loro preziose virtù vengono apprezzate da un numero crescente di studiosi e appassionati. Si susseguono le pubblicazioni scientifiche, le ricerche in ambito universitario, clinico, delle case farmaceutiche, le riviste più o meno specializzate, articoli su vari giornali, per non parlare del web dove si trova di tutto sulla fitoterapia antica e moderna, anche se non sempre esatto. Un testo che merita di essere letto e approfondito è “Guarire con le piante medicinali” di Tommaso Palamidessi, 4 volumi dove l’Autore raccoglie il risultato delle sue ricerche, iniziate quando era ancora un ragazzo e protrattesi per tutta la sua vita. A mio parere questo trattato ci offre tanti spunti di approfondimento sul benessere dell’uomo integrale, inoltre contiene elementi originali che mancavano nel panorama delle conoscenze in questo settore …

fitoterapia Lo considero fondamentale e utile sia per chi come me lavora in questo campo (sono erborista da più di 30 anni), o in altri settori legati alla salute, sia per chi coltiva la passione per la fitoterapia e le cure naturali pur non avendone fatto il proprio lavoro.

vini-medicinaliLe piante sono state la prima fonte di medicine fin dagli albori dell’umanità: i nostri antenati, appartenenti a razze diverse, cercavano nella natura i rimedi per combattere le infermità causate da un clima estremo o da cibi avariati, da incidenti o ferite riportati durante la caccia o in combattimento e scoprirono quelle piante in grado di risanare nelle molteplici avversità. Con il passare dei secoli si sono assommate tante conoscenze grazie alle scoperte, all’esperienza acquisita anche a costo di errori e per l’opera di uomini e donne di valore, studiosi o medici di tutte le latitudini che hanno dedicato la vita alla ricerca per soccorrere l’umanità sofferente. erbe-magiche

Ci sono arrivati degli scritti addirittura dall’antico Egitto, papiri dove si parla delle virtù di molte piante oggi confermate dalla ricerca clinica e di laboratorio. Anche in Mesopotamia si sviluppò una vera scuola di medicina empirica, come testimoniano le tavolette di argilla rinvenute a Nippur scritte tra il 2.200 e il 2.100 a.C in alfabeto cuneiforme, con prescrizioni a base di piante medicinali e varie sostanze minerali e tipi di argille per applicazioni interne ed esterne come impacchi e cataplasmi.

ecateTeofrasto (Ereso 371- Atene 287 a.C.) scrive Historia plantarum (Περὶ Φυτῶν Ιστορίας in 10 libri), cataloga 500 piante e classifica per la prima volta le droghe medicinali con il loro valore terapeutico; Dioscoride Pedanio  (Cilicia 40 – 90 d.C.), medico botanico a Roma sotto Nerone, con il suo famosissimo De materia medica in 5 libri, elenca 519 specie di piante per nome, sinonimi e origine, varietà più utile, metodo di raccolta e preparazione, applicazioni terapeutiche. Questi testi, tradotti e studiati, faranno scuola per la fitoterapia fino al 1500 quando il senese Andrea Mattioli scriverà il suo commento a Dioscoride, opera magnifica che affianca al testo originale tradotto i commenti con le conoscenze che nel tempo si erano assommate. Per quanto riguarda la nostra medicina occidentale le fondamenta risalgono all’antico Egitto, con le splendide scuole mediche annesse ai templi e i laboratori dove si praticava in segreto l’alchimia.

museo erboristicoSottoporre le piante medicinali al processo alchemico aveva lo scopo di ottenere rimedi più potenti in grado di allungare la vita e di renderla più felice, ma soprattutto di potenziare la vitalità e rendere il corpo e la mente equilibrati in modo che sostenessero la realizzazione dell’uomo tutto quanto, corpo e spirito. Alla base della prassi alchemica sta una notevole conoscenza della natura e dei suoi ritmi per cui occorrevano anni di studio e molta passione, conoscenza di fisiologia e meta fisiologia, di astronomia e dei rapporti sottili, energetici tra l’uomo e tutto il cosmo, conoscenza non solo teorica ma pratica ottenuta con esercizi specifici e con un’azione di fede nell’Assoluto e di trasmutazione interiore prima che delle sostanze esteriori, in modo da poter essere utili a se stessi e agli altri. Tra la fine dell’‘800 e la metà del ‘900, in piena epoca di entusiasmo per i nuovi farmaci di sintesi, alcuni coraggiosi pionieri studiano, utilizzano e fanno conoscere le piante medicinali e le virtù degli oli essenziali. Tra questi, il medico francese Jean Valnet, ha scritto dei trattati molto interessanti, disponibili anche in Italiano, che rappresentano ancora una valida guida per chi vuole conoscere la fitoterapia e l’aromaterapia.

erbe medicinaliUn importante contributo a una nuova fitoterapia è dato da Tommaso Palamidessi (Pisa 1915 – Roma 1983) che studia tutti i trattati antichi e quelli dei capiscuola, anche recenti, riesamina i testi, compara, controlla le notizie, le dosi, i metodi di raccolta e di preparazione; sperimenta in un suo laboratorio e nelle corsie di ospedale affiancando i medici primari, e arriva a sperimentare su se stesso le varie piante e preparazioni.

fitoterapia 1“Lo studio delle piante medicinali mi spinse a provarne gli effetti sul mio stesso organismo, procurandomi sovente delle malattie artificiali nell’intento di curarle con altri vegetali. Questo modo di indagare lo praticavano Paracelso, Cardano, il Durante e, in tempi più moderni, lo stesso Hahnemann” (T.Palamidessi – Piccolo Erbario Medicinale, Quaderno n° 44). Il suo è un lavoro rigoroso che comprende esperienza sul campo per ricercare gli esemplari, un lavoro rigoroso che lo impegna tutta la vita.
“Copiare i bugiardi, i fantasiosi è il peggiore servizio che si possa fare alla scienza e all’umanità che nella scienza spera la sua salvezza, la guarigione e la vita” (T.Palamidessi – Guarire con le Piante Medicinali).

rimedi antichi“Con il passare degli anni, andai sempre più in profondità, consultando i vecchi erbari, leggendo i numerosi trattati antichi e moderni, frugando fra i boschi e le montagne dalle Alpi alla Sicilia, e approfittando dei miei viaggi in Francia, Islanda, Ethiopia, Egitto, Russia, U.S.A., isole Hawaii, Sud America, India, Cina, Giappone, ecc. Spinsi poi le mie ricerche sulla costituzione occulta dei vegetali, cioè indagai sulle correnti eteriche ed elettroniche delle piante vive, capace di influenzare le funzioni dell’organismo umano ed animale” (T.Palamidessi – Piccolo Erbario Medicinale, quaderno n° 44).

La vita di Tommaso Palamidessi è ricca di esperienze interessantissime, di cui lui stesso parla nei suoi libri, anche sulle piante medicinali.

(Continua)

Articolo tratto dal blog Lezioni di Archeosofia Articolo originale

Per informazioni:

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