24 Maggio 2016 – Il volto della Luce: viaggio nell’arte sacra d’Oriente e d’Occidente

A Firenze Martedì 24 Maggio alle ore 21 nuovo appuntamento con la conferenza dal titolo “Il volto della Luce: viaggio nell’arte sacra d’Oriente e d’Occidente”. Relatrice Gina Lullo, storica dell’arte. Ingresso libero.

Da sempre l’uomo si è posto l’interrogativo della raffigurazione del divino. Come si può riprodurre nella materia qualcosa che è trascendente? Nella religione cristiana, con l’Incarnazione del Logos, la produzione di icone sacre diventa cruciale. Le prime icone nascono, infatti, per tramandare le fattezze umane di Gesù Cristo e di Maria, ma non solo. Qual è il significato profondo e il linguaggio della pittura sacra? Perché dipingere ancora oggi un’icona? Affronteremo queste domande attraverso alcune significative icone mariane prodotte sia in Oriente che in Occidente nel corso di oltre un millennio.

Oggi sappiamo che la creazione artistica non è solamente una rappresentazione della realtà naturale che ci circonda, ma anche un’interpretazione che si basa su una visione soggettiva che ogni singolo artista forma nella propria coscienza. Ciò comporta la produzione di opere che sono percepite da chi le osserva come belle o brutte, che ci turbano oppure che ci suscitano una speciale sensazione di armonia e di elevazione. L’arte, infatti, può diventare uno speciale supporto all’elevazione interiore di ciascuno di noi, una ricerca del supremo Artista e Architetto dell’universo, in virtù di quell’intima affinità che tutti percepiamo nella somiglianza tra Creatore e creatura. “L’artista è a Dio quasi nepote”, come ci ricorda Dante nella Divina Commedia. Ma di quale arte stiamo parlando? Sicuramente di “un’arte sacra”, ma non come è genericamente intesa di arte a soggetto religioso e a carattere devozionale. Si tratta, bensì, di un’arte capace di esprimere e di rivelare la realtà spirituale interiore , e cioè quella realtà più profonda e nascosta che attende solo di essere disvelata.

Questo personale incontro tra divino e umano ha trovato una privilegiata via d’espressione nella produzione di icone sacre. Ad esse non è affidato il compito di raffigurare il mondo fenomenico ma devono essere capaci di trascenderlo, alla ricerca della Luce.

Dall’evangelista San Luca che ha dipinto la Vergine con il Bambino sino ad arrivare ai monaci iconografi esiste e si è tramandata tutta una Tradizione che non è andata persa. La vera icona, con i suoi colori simbolici e con le sue geometrie sacre, obbedisce a canoni ben precisi e, quindi, deve essere dipinta seguendo una serie di leggi e di antichi segreti immutabili nel tempo.

L’icona sacra non deve e non può avere solo un valore didascalico ed estetico, poiché diventa come uno specchio nel quale ciò che il pittore iconografo ha dipinto si riflette su chi la osserva e medita su di essa. È chiaro, quindi che questo è un discorso che riguarda da vicino tutti noi.

Attraverso un breve viaggio nelle icone sacre raffiguranti la Vergine Maria della tradizione pittorica d’Oriente e di quella d’Occidente, in particolar modo romana, approderemo nel nostro laboratorio di iconografia, dove queste antiche tecniche sono tornate a vivere e dove tutti possono cimentarsi nella realizzazione di una propria icona.

Per informazioni:

Il Volto della Luce 2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...