3 e 10 Maggio 2016 – La Tradizione primordiale, tra Oriente e Occidente

A Firenze Martedì 3  e 10 Maggio alle ore 21 prosegue il ciclo di incontri “Conosci te stesso” con le conferenze dal titolo “La Tradizione primordiale, tra Oriente e Occidente”. Relatore: Alessandro Mazzucchelli. Ingresso libero.
La vicenda umana è segnata fin dalle sue origini da domande che possono diventare un tormento per colui o colei che riflette sulla propria identità: la vita ha un senso? Il dolore, la morte, il godimento effimero, la brevità del tempo, dove approdano? A chi cerca una ragione profonda della propria esistenza e si chiede i motivi della propria vita sul pianeta Terra, non accontentandosi di essere trascinato dall’andamento consueto degli avvenimenti che si ripropongono ciclicamente sospinti dal destino, può capitare di trovare tracce di una Sapienza misteriosa, …

che si dice trasmessa fin da un’epoca remotissima: essa conterrebbe le risposte agli interrogativi più importanti che risiedono nella profondità della coscienza: «Da dove vieni? E dove vai? » (Genesi 16:8), o come troviamo negli aforismi Zen: “Il Maestro Zen Hogen studiò con Keishin Zenij. Una volta Keishin Zenij gli chiese ‘Joza dove vai?’. Hogen rispose ’Sto facendo un pellegrinaggio senza meta’”.

Attingere alla Sapienza misteriosa consentirebbe ”il reinserimento nella Tradizione Primordiale”, fonte unica di tutti gli insegnamenti sull’origine e il destino dell’uomo, che si sono succeduti nelle varie epoche e nei diversi popoli.

L’unità delle religioni, non intesa come superficiale compromesso fra aspetti esteriori, è uno dei presupposti dell’ascesi integrale proposta dalla Scuola Archeosofica: “Tradizione Archeosofica e unità delle religioni vanno pienamente d’accordo, perché l’idea fondamentale sulla quale poggia la nostra scienza sperimentale dello spirito è quella di una Tradizione universale e primordiale dalla quale sono sgorgate tutte le religioni e di cui le filosofie sono una espressione minorata e parziale che esprimono tutto il travaglio dell’umanità per avvicinarsi all’unità religiosa nel corso di migliaia di anni a oggi. Questa Tradizione è costituita da un insieme di principi permanenti e trascendenti, la cui origine è solo in parte umana, non suscettibili di evoluzione, appunto perché principi permanenti e trascendenti. Questa Tradizione è qualcosa che è stato trasmesso da uno stato anteriore del genere umano al suo stato attuale” (1), ed è stata “patrimonio dei Centri Iniziatici di ogni tempo, che custodivano gelosamente e tramandavano oralmente solo a coloro che erano in grado di comprenderla nella sua purezza, quindi solo dopo la selezione operata dalle purificazioni e dalle diverse Iniziazioni”(2).
Per scritto si tramandava sotto forma di miti, allegorie, poesie, romanzi o testi “ermetici”, per difendere questa Tradizione da profanazioni e interpretazioni errate. Ciò nonostante abbiamo assistito nel tempo ad un degrado quasi inevitabile delle varie correnti religiose e movimenti iniziatici sorti in diversi periodi della storia umana, che erano nati proprio attorno a questa Tradizione per custodirla e tramandarla, e così “in certe epoche, mancando le condizioni storiche perché la Tradizione sia capita e custodita e insegnata, questa Tradizione con tutto ciò che comporta, si ritira dai centri iniziatici già conosciuti” (3), per comparire di nuovo, in conformità a ben precisi cicli cosmici, proprio quando la tenebra diventa fitta nella maggioranza delle coscienze.

Infatti “Dopo il Diluvio, con l’inizio dell’Età Nera, questo Centro iniziatico tradizionale è divenuto ‘sotterraneo’, nascosto, inaccessibile”(4). Ma “con la fine dell’Età Nera la Tradizione Arcaica dovrà essere di nuovo ripristinata nella sua integrità poiché l’inizio di ogni Manvantara coincidendo con la fine del precedente, implica necessariamente, per l’umanità terrestre, il ritorno ad uno stato iniziale, il reinserimento nella Tradizione Primordiale. La Tradizione Sapienziale si è manifestata durante l’Età Nera in maniera discontinua e parziale e proprio quando questa Età precipita nella massima oscurità ha inizio il nuovo Ciclo che coincide con l’inizio dell’Era Zodiacale dell’Acquario. Il reinserimento nella Tradizione Primordiale necessita di una sintesi delle tradizioni d’Oriente e d’Occidente che deve essere compiuta da chi ha dato inizio alla Rivelazione dalla quale derivano tutte le Tradizioni, come si legge nel Prologo di Giovanni”(5). (A.M.)

  • (1) Tommaso Palamidessi – Tradizione arcaica e fondamenti dell’Iniziazione archeosofica – Primo Quaderno, pag.3
  • (2) Alessandro Benassai – Archeosofia, la Sapienza divina, pag.8
  • (3) Tommaso Palamidessi – Esperienza misterica del Santo Graal – Diciottesimo Quaderno, pag.3
  • (4) Alessandro Benassai – Capitoli di Esoterismo cristiano,  pag.2
  • (5) Alessandro Benassai – Capitoli di Esoterismo cristiano,  pag.3

Tradizione 01

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