30 Marzo 2016 – Nuovo Corso di Erboristeria

Inizia a Firenze Mercoledì 30 Marzo, con una lezione introduttiva alle ore 21, il nuovo Corso di Erboristeria, dedicato alle piante della salute in Primavera e in Estate, a cura di Fiorenza Mascione, Erborista. Ingresso libero.
“Antichi rimedi e nuove frontiere della fitoterapia” sarà il tema della lezione che vuole introdurre allo studio delle piante medicinali e alla grande importanza che hanno avuto nella storia dell’umanità e hanno oggi più che mai per ottenere e conservare un ottimo stato di salute psicofisica.

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Antichi rimedi e nuove frontiere della fitoterapia

Le piante sono state le prime medicine scoperte fin dagli albori dell’umanità, grazie alla ricerca e alla sperimentazione dei nostri antenati sparsi sulla terra, appartenenti a popoli diversi, che cercavano nella natura i rimedi per combattere le infermità causate da un clima estremo o da cibi avariati, da incidenti e ferite riportati durante la caccia o in combattimento e scoprirono quelle piante in grado di risanare nelle molteplici avversità.
La natura in passato fu vissuta come essere viventeEgito Arte -  Medicina 01 capace di dare nutrimento e medicine, ossia una natura guaritrice. Con il passare dei millenni si sono assommate tante scoperte, per l’esperienza acquisita a costo di errori e per l’opera di uomini e donne di valore, studiosi e medici di tutte le latitudini che hanno dedicato la vita alla ricerca per soccorrere l’umanità sofferente.
Le prime opere scritte pervenute fino a noi risalgono all’antico Egitto con i papiri medici, dove si riconoscono già molte piante con le proprietà conosciute e confermate oggi dalla ricerca clinica e di laTavoletta-sumerica-Nippur-2200-2100-a.C.-Penn-Museumboratorio.

Anche in Mesopotamia si sviluppò una vera scuola di medicina empirica, come testimoniano le tavolette di argilla rinvenute a Nippur scritte tra il 2.200 e il 2.100 a.C. in alfabeto cuneiforme, con prescrizioni mediche a base di piante medicinali, varie sostanze minerali e tipi di argille per applicazioni interne ed esterne come impacchi e cataplasmi.
Abbiamo già dei trattati monumentali con Teofrasto (Ereso 371 – Atene 287 a.C.) che scrisse la Historia plantarum (Περὶ Φυτῶν Ιστορίας in 10 libri)dioscoride napoletano rosa, in cui catalogò 500 piante e classificò per la prima volta le droghe medicinali con il loro valore terapeutico; e con Dioscoride Pedanio (Cilicia 40 – 90 d.C.), medico botanico a Roma sotto Nerone, con il suo famosissimo De materia medica in 5 libri in cui elenca 519 specie di piante per nome, sinonimi e origine, varietà più utile, metodo di raccolta e preparazione, applicazioni terapeutiche. Questi testi conosciuti e tradotti in molte lingue faranno scuola per la fitoterapia fino al XVI secolo quando il senese Andrea Mattioli scriverà il suo commento a Dioscoride, opera magnifica che affianca al testo originale tradotto i commenti con le conoscenze che nel tempo si erano assommate. Ma in sostanza il grosso della conoscenza tradi6350689502e7cec892385b3d2a4f823dzionale sulle piante medicinali lo abbiamo già con i grandi botanici e studiosi ellenici.
Per quanto riguarda la nostra medicina occidentale le fondamenta risalgono all’antico Egitto, con le splendide scuole mediche annesse ai templi e i laboratori dove si praticava in segreto l’alchimia.
Se seguiamo le tracce dell’antica medicina ermetica , fiorita in Egitto, essa successivamente si estese in Grecia e arrivò in Italia ed in Europa già nel Medioevo con gli esperimenti di tanti valenti alchimisti come Raimondo Lullo e Arnaldo di Villanova prima, e poi fino al ‘500 con il medico matematico Gerolamo Cardano e Paracelso che apre la via alla iatrochimica. Questo per menzionare solo alcuni ma gli studiosi furono tantissimi. Anche in Oriente si sviluppò una medicina alchemica con le stesse finalità.
Sottoporre le piante medicinali al processo alchemico aveva lo scopo di ottenere rimedi più efficaci in grado di allungare la vita e di renderla più felice, ma soprattutto di poter potenziare la vitalità e rendere il corpo e la mente equilibrati in modo che sostenessero la realizzazione dell’uomo tutto quanto, corpo e spirito.
Per gli Alchimisti l’Arte apprende dalla Natura la scienza della trasmutazione e poi aiuta la natura nella sua opera sanatrice. Alla base della prassi alchemica sta una notevole conoscenza della natura e dei suoi ritmi, di fisiologia e meta-fisiologia, di astronomia e dei rapporti sottili, energetici tra l’uomo e tutto il cosmo, per cui occorrevano anni di studio e molta passione; conoscenza non solo teorica ma pratica ottenuta con esercizi specifici e con un’azione di fede nell’Assoluto e di trasmutazione interiore prima che delle sostanze esteriori, in modo da poter essere utili a sé stessi e agli altri.
Di tutto questo lavoro ad un certo punto si è perso il senso e si è voluto ridurre l’Alchimia a una chimica in fasce e la stessa sorte è toccata alle piante medicinali ossia ai “Semplici” considerate troppo semplici!

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Ma non tutti hanno seguito questa strada di buttare via la tradizione erboristica e alchemica come puerile e superata. Infatti, tra la fine dell’800 e la metà del ‘900, in piena epoca di entusiasmo per i nuovi farmaci di sintesi, si fanno avanti dei pionieri che studiano, utilizzano e fanno conoscere le piante medicinali e le virtù degli oli essenziali. Tra questi le opere del medico francese Jean Valnet, tradotte anche in italiano e riedite più volte rappresentano ancora una valida guida per chi vuole conoscere la fitoterapia e l’aromaterapia.tommaso3
Una figura importante per il contributo a una nuova fitoterapia è lo studioso e ricercatore Tommaso Palamidessi (Pisa 1915 – Roma 1983) che studia tutti i trattati antichi e quelli dei caposcuola, riesamina i testi, ricerca in laboratorio e nelle corsie di ospedale e arriva a sperimentare su se stesso le varie piante e preparazioni, per rettificare quello che non è esatto. Un lavoro rigoroso che comprende anche l’esperienza sul campo per ricercare gli esemplari e che lo impegna tutta la vita.
I risultati dei suoi studi e ricerche sono raccolte in numerosi libri editi dagli anni ’40 del ‘900 in poi; il suo grande trattato, a cui aveva continuato a lavorare per 30 anni, è uscito postumo nel 2010 in 4 volumi con il titolo “Guarire con le piante medicinali”.
Oggi assistiamo al ritorno di interesse crescente sulle virtù delle piante medicinali, non più a livello di elite, ma generale, non solo presso le università di diverse nazioni con ricerche di laboratorio e cliniche, ma anche da parte di chi non è del settore e si interessa, vuole sapere, vuole conoscere.
In effetti non tut2 Trento Museo Provinciale d'Arteto è stato scoperto, la natura ha ancora dei segreti da svelare, le piante che curano non sono ancora tutte note e nemmeno del tutto noto è il modo in cui riescono a svolgere questa funzione ed ottenere effetti che un tempo venivano considerati miracoli così come le piante un dono del cielo.
Noi oggi abbiamo una tradizione erboristica millenaria e una strumentazione moderna grazie all’avanzare della tecnologia e della scienza; inoltre possiamo conoscere e utilizzare piante medicinali che arrivano da tutto il mondo, anche se questo non è sempre un vantaggio, perché spesso l’esotico affascina più di quello che abbiamo vicino ma non è detto che sia più utile o più sicuro, mentre, come diceva Crollius, seguace di Paracelso, ognuno ha la sua medicina fuori della porta di casa. (Fiorenza Mascione)


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IL CORSO
Il Corso si articola in 8 lezioni con cadenza settimanale e possibilità di partecipare al turno di Mercoledì sera alle ore 21 oppure Giovedì pomeriggio alle ore 18, da Mercoledì 6 Aprile a Giovedì 26 maggio.
Tutte le lezioni hanno una parte teorica per avvicinarsi al mondo delle piante medicinali e conoscere le principali specie officinali e le loro proprietà e una parte pratica per apprendere i metodi di estrazione dei principi attivi e preparare infusi decotti, tinture, oleoliti, pomate, acque aromatiche, vini medicinali e altri rimedi, puntando su numerose piante utili per lenire i disturbi più frequenti in Primavera e poi in Estate. Due lezioni in particolare sono interamente dedicate alla pratica: sarà allestito un piccolo laboratorio in cui tutti i partecipanti potranno esercitarsi nelle varie preparazioni.
Il Corso è adatto a tutti, a chi vuole scoprire il mondo delle piante medicinali e iniziare questa avventura che, nella stragrande maggioranza dei casi, diviene poi una vera passione, ma anche a chi ha già delle conoscenze in questo settore e a alle persone che hanno già seguito altri nostri corsi, perché non si finisce mai di imparare in questo campo immenso che accompagna la storia dell’uomo dalle antiche civiltà alle recenti e continue ricerche e scoperte.


Si basa sugli studi di Tommaso Palamidessi e in particolar modo sul “Piccolo erbario medicinale”, testo base del corso e sul trattato “Guarire con le piante medicinali”, importante per approfondire le varie tematiche studiate.
Durante la lezione introduttiva al corso verranno illustrati in dettaglio gli argomenti delle varie lezioni e il metodo di Tommaso Palamidessi, fondatore della scuola Archeosofica, che comprende aspetti meno conosciuti e originali come l’associabilità tra le piante, l’aspetto energetico vitale delle cure erboristiche, i tempi astronomici più utili per raccogliere, preparare e assumere le piante officinali.
Abbiamo poi programmato una escursione per riconoscere le piante nel loro habitat naturale, cosa indispensabile per un vero sapere erboristico. Le lezioni sul campo sono fondamentali perché ci rendiamo conto di persona che le piante sono esseri viventi in una natura vivente. Sono previste anche visite a luoghi di interesse erboristico che completano la preparazione didattica.


PROGRAMMA DEL CORSO
Il corso si svolge in 2 turni: Mercoledì alle ore 21, o Giovedì alle ore 18.
Ogni lezione è teorica e pratica.
Alcune lezioni sono dedicate interamente al “laboratorio” delle preparazioni.

Mercoledì 30 Marzo, ore 21 (ingresso libero)
o Introduzione al corso di erboristeria: “ANTICHI RIMEDI E NUOVE FRONTIERE DELLA FITOTERAPIA”. Breve presentazione del Corso e del programma delle lezioni.
Mercoledì 6 Aprile, ore 21 o Giovedì 7 Aprile, ore 18
o LE PIANTE MEDICINALI IN PRIMAVERA
Mercoledì 13 Aprile, ore 21 o Giovedì 14 Aprile, ore 18
o PIANTE E RIMEDI CONTRO LO STRESS
Mercoledì 20 Aprile, ore 21 o Giovedì 21 Aprile, ore 18
o LABORATORIO: la preparazione delle tinture idroalcoliche
Mercoledì 27 Aprile, ore 21 o Giovedì 28 Aprile, ore 18
o LE PIANTE AROMATICHE PER LE VIE DIGERENTI
Mercoledì 4 Maggio, ore 21 o Giovedì 5 Maggio, ore 18
o LE CAUSE DELLE MALATTIE E I RIMEDI, PIANTE CHE GUARISCONO L’ANIMA
Mercoledì 11 Maggio, ore 21 o Giovedì 12 Maggio, ore 18
o ROSA DI MAGGIO E ALTRI FIORI OFFICINALI
Mercoledì 18 Maggio o Giovedì 19 Maggio, ore 18
o LE PIANTE PER LA PELLE, L’ESTATE E I VIAGGI: IPERICO, ELICRISO, LAVANDA, CAMOMILLA
Mercoledì 25 Maggio, ore 21 o Giovedì 26 Maggio, ore 18
o LABORATORIO: OLEOLITI, OLI DA MASSAGGIO E POMATE

Durante il corso verranno fatte esercitazioni sui temi trattati.


ESCURSIONI E GITE
Sono previste escursioni nella campagna toscana per il riconoscimento delle specie spontanee, lezione all’aperto e visite a luoghi di interesse erboristico.


 

Per informazioni e iscrizioni:

locandina erboristeria primavera estate 2016

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2 pensieri su “30 Marzo 2016 – Nuovo Corso di Erboristeria

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