15 Dicembre 2015 – L’angelo della melanconia di Dürer – Astrologia e magia nel ‘500

Prosegue a Firenze Martedì 15 Dicembre alle ore 21 il ciclo di conferenze su “Il simbolismo nell’arte” con l’incontro dal titolo: “L’angelo della melanconia di Dürer – Astrologia e magia nel ‘500” a cura di Alessandro Mazzucchelli, storico dell’arte. Ingresso libero.
L’enigmatica Melencolia I di Albrecht Dürer ispira e provoca la curiosità e l’interesse di coloro che l’osservano da oltre mezzo millennio. Il soggetto evidente dell’incisione, come scritto sulla pergamena dispiegata da un pipistrello o altra creatura volante, è Melencolia-Malinconia. Ma ciò che Dürer intendeva con tale termine e come gli oggetti e le figure misteriose della stampa contribuiscano al suo significato, continua ad essere dibattuto. Attraente da una parte, dall’altra resistente all’interpretazione, Melencolia I è una testimonianza straordinaria della conoscenza esoterica e della grande immaginazione artistica di Dürer.


Una delle tre “incisioni capolavoro,” di Dürer, Melencolia I non può essere compresa senza cognizioni di alchimia, astrologia, teologia e filosofia. L’analisi più diffusa suggerisce che l’incisione rappresenti la malinconia dell’artista creativo, e che si tratti di un autoritratto spirituale di Dürer stesso. Dai tempi dell’antica Grecia, attraverso il Medioevo, la malinconia fu considerata il meno desiderabile dei quattro umori che governano il temperamento umano. Si riteneva che, a causa dell’eccesso di bile nera, i malinconici fossero particolarmente inclini alla follia. Il pensiero rinascimentale tuttavia, recuperando le idee di Pitagora e Platone attraverso Aristotele, aveva collegato l’umore malinconico al divino furore e quindi al genio creativo.

L’opera mostra i segni dell’influenza del De Occulta Philosophia di Heinrich Cornelio Agrippa, una summa delle conoscenze esoteriche rinascimentali, assai popolare nei circoli del nascente Umanesimo tedesco. Agrippa aveva classificato l’ispirazione malinconica in tre livelli ascendenti e questo può spiegare la cifra “I” nel titolo e fornire una chiave per spiegare la frustrazione della figura alata. Ma Dürer allora ha mai realizzato Melencolia 2 e 3? E in tal caso sono andate perdute? Ed infine qual è il messaggio cifrato che ha voluto affidare alle sue incisioni?

Per informazioni:

Dürer_Melancholia_I

durer-autoritratto-con-pelliccia

simbolismo arte_locandina

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