9 Giugno 2015 – Simboli Cristiani Arcaici

Martedì 9 Giugno, alle 21.15 prosegue il discorso sul Cristianesimo delle origini, con uno sguardo ai simboli più importanti che definirono la nuova rivelazione. “Simboli cristiani arcaici” è il titolo dell’incontro, a cura di Augusta Corradetti. Ingresso libero.


Il simbolismo è un modo di comunicare che è sempre esistito, prima del Cristianesimo in tutte le antiche religioni e nei culti misterici e poi nel Cristianesimo stesso, perché i simboli hanno la capacità di rappresentare e di rendere veramente presenti sul piano terreno le realtà di un mondo diverso, del mondo dello spirito, delle idee pure.
I simboli però sono un linguaggio chiuso, quindi se è vero che possono offrire una rivelazione è altrettanto vero che possono allo stesso tempo nasconderla a chi non ne conosce il significato. I simboli possono essere segni misteriosi, cifrati, insomma un linguaggio solo per iniziati.
Così, quando iniziò a diffondersi il messaggio di Cristo, apparve un nuovo simbolismo che, come quelli antichi, venne utilizzato con un doppio intento: da un lato nascondere la gnosi cristiana per evitare le profanazioni e le persecuzioni, dall’altro comunicare le sue verità a coloro che venivano introdotti alla nuova fede. Abbiamo visto che nei primi secoli ai riti, alle cerimonie dell’Iniziazione cristiana, come il Battesimo e l’Eucaristia, chiamati santi Misteri, ci si riferiva soltanto per mezzo di espressioni simboliche proprio per mantenere il silenzio e il segreto dovuti alle cose sacre.
Nei luoghi di culto cristiani più antichi, come le catacombe, questo simbolismo si concentrò in pochi segni, ma estremamente significativi: si utilizzò un linguaggio per immagini lapidario, incisivo, sintetico, tutto teso ad indicare nel battesimo e nell’eucarestia i mezzi della salvezza, rappresentati da simboli semplici ma profondi come l’acqua, l’ancora, il pesce, il grano, il pane, la vigna, il vino ed altri, con lo scopo di testimoniare delle verità e rendere presenti le realtà celesti in quegli stessi luoghi e nelle anime dei partecipanti.

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I simboli furono usati anche per motivi rituali, infatti negli ambienti esoterici si sapeva che adornare un luogo con dei simboli sacri riesce a cambiarne l’atmosfera, proprio per le loro qualità archetipiche che sprigionano il misterioso potere di rendere un ambiente puro e sacro, un vero e proprio Tempio.

Il buon pastore

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